

UN POCO DELLA NOSTRA STORIA
la città di Genova, con le sue tradizioni gloriose di genti di mare, di traffici e coraggio un pò ci ha insegnato, anche a noi figli adottivi, come seguire il nostro cuore, come raggiungere la meta, spesso con un poco di quell'altruismo che ormai è fuori dal tempo. Si, esistiamo da tanti anni, abbiamo fatto due guerre e abbiamo servito sotto molte Amministrazioni Pubbliche, ma sempre con lo stesso spirito di abnegazione e collaborazione con i nostri concittadini. Siamo vecchi, ma riteniamo non obsoleti, e così quest'anno ci apprestiamo a festeggiare ....... e alla grande ........... i nostri primi 120 anni di storia. Tra le molte iniziative in programma, quella del primo motoraduno internazionale destinato agli appartenenti alle forze di Polizia è sicuramente la più impegnativa, -scusate ma siamo alle prime armi-, non sarà tutto perfetto ma siamo fatti così, come nel lavoro, individuata una meta ci gettiamo nella mischia con il cuore oltre l'ostacolo.
PERCHE'
abbiamo pensato ai Colleghi
di altre città italiane o di altri Stati, abbiamo pensato cosa offrire, cosa
condividere oltre la
passione per i motocicli ed il lavoro e ci è venuta incontro nuovamente mamma
Genova, quindi cosa potevamo svelare a chi non è di qua se non le bellezze della
nostra città, iniziando subito con il nostro simbolo, la Lanterna. Quel faro che
ci rappresenta così bene, nato per rivelare l'approdo sicuro agli indomiti
fratelli nostri che andavano per mare a commerciare con popoli lontani. Quel
faro è rimasto, amato da Noi, invidiato da altri, sicuro riferimento di chi
ritorna, anche se solo da un viaggio su due ruote. Se poi continuiamo lungo il
Porto, in questo tratto ormai destinato esclusivamente al traffico passeggeri,
giungiamo alla zona ormai denominata dell'Expo'. Infatti dal 15 maggio al 15
agosto del 1992, con la partecipazione di 54 paesi, si sono tenuti i
festeggiamenti per il 500° anniversario della scoperta delle Americhe ad opera
del nostro fratello Cristoforo COLOMBO, manifestazione denominata
"la nave e il
mare". Per poter attuare la kermesse gli amministratori hanno rivoluzionato la
zona del Porto Antico, affiancando all'Acquario la Nave Italia, uno scafo
metallico connesso alla zona delle vasche e destinata a riproporre sale in tema
con la manifestazione. L'Isola Gallegiante, poco oltre, realizzata come
le
vecchie chiatte, scafi senza motore destinate al trasporto di merci a rimorchio,
per permettere ai visitatori di sostare e riposare in mezzo al mare, accanto
viene costruita la biosfera che ospita in un microecosistema moltissime felci e
farfalle. Alla sinistra del Bigo è stata ristrutturata la più antica gru
idraulica delPorto, che ha senza dubbio un grande fascino. Il Bigo,
struttura futuristica progettata sulla falsa riga delle gru di bordo, al quale
veniva agganciata un enorme ascensore rotante, per permettere la visione
dell'area dall'alta; contornato dalla Vele, riedizione futurista del sistema di
illuminazione utilizzato nei vicoli del centro storico, ove era esposti tra un
palazzo e l'altro grandi teli bianchi che convogliavano i pochi raggi di sole
che giungevano all'interno.
Attigua al Bigo stata creata
una tensostruttura che ospita una pista di pattinaggio su ghiaccio; tutte le
antiche costruzioni denominate i Magazzini del cotone, proprio perchè antistanti
le banchine e utilizzati per lo stoccaggio delle balle di cotone, sono state
ristrutturate e destinate ad
attività ludiche di vario genere. Uscendo dall'area dell'Expò ci si imbatte nel
Palazzo San Giorgio, attuale sede del Consorzio Autonomo del Porto di Genova, è
una costruzione storica che reca sul frontespizio un'iconografia di San Giorgio,
un tempo patrono della città. Aggirato il sito ci si può immettere nella Via San Lorenzo,
alla metà della quale si potrà ammirare il Duomo, anch'esso intitolato al Santo, due particolarità, all'interno della chiesa è esposta una bomba navale
di grosso calibro, lanciata da una corazzata inglese durante il secondo
conflitto mondiale, aveva colpito il tetto
della cattedrale sfondatolo, era quindi caduta al suolo tra i fedeli rimanendo
inesplosa. Dalla sacrestia
si può poi accedere ai locali della curia ove è custodito il tesoro della
Cattedrale composto da monili d'oro di
grande valore.
Continuiamo la nostra esplorazione terminando l'ascesa della strada andando a sbucare nella Piazza Matteotti ove si apre uno dei due ingressi monumentali del Palazzo Ducale. Questo Palazzo nobiliare, un tempo residenza del Doge, è stato interamente ristrutturato mantenendo però i grandi affreschi interni, si possono visitare l'appartamento del Doge, la Sala del Maggior Consiglio e la Sala del Minor Consiglio.

Si può poi uscire dall'altro accesso che insite sulla Piazza De Ferrari, cuore della città, alla nostra destra c'è la Via XX Settembre che scende fino alla stazione ferroviaria di Genova Brignole.

Alla sinistra si apre il colonnato del Teatro Carlo Felice, imponente nella parte esterna che nella recente ristrutturazione ha mantenuto le linee originali che sono poi state miscelate con linee architettoniche moderne. L'interno rispecchia la tradizione ligure con l'impiego di ardesie a contornare i palchetti laterali che riprendono per concetto i vecchi balconi genovesi.
Via Roma, antica via di boutiques e stilisti
che ci porta nella Piazza Corvetto, da dove si diramano le direttrici per ogni
angolo
della
città. Svoltiamo a sinistra, imbocchiamo la galleria che transita sotto il parco
dell'Acquasola e quindi svoltiamo nuovamente a sinistra giungendo nella Piazza
delle Fontane Marose, alla nostra destra inizia la Via Garibaldi. Denominata la
Via Aurea in quanto inanellava le une dopo le altre le residenze delle famiglie
nobili genovesi, gli antichi palazzi patrizi sono poi divenuti sedi di banche,
del Comune e musei. Al n°. 9 è situato Palazzo Tursi, attuale sede del Comune di
Genova, preceduto di pochi metri da Palazzo Bianco che fronteggia invece Palazzo
Rosso. Entrambi sono sede dei due più importanti musei cittadini.
Palazzo Tursi è stato negli anni abbinato ad un nuovo edificio costruito alla spalle dell'originale palazzo patrizio che attualmente ospita gli uffici comunali. Nell'antico palazzo spiccano la sala attualmente utilizzata per le riunioni del Consiglio Comunale, ove è custodito il Gonfalone della città, insignito di medaglia d'onoro al valor civile, quella utilizzata per celebrare i matrimoni civili e quella attigua ove è custodito il "cannone" di PAGANINI. Il "cannone" è stato creato nell'anno 1743 a Cremona, dal maestro liutaio Giuseppe Bartolomeo GUARNERI detto "del Gesù" e viene normalmente custodito in un'apposita teca che lo preserva dalle condizioni climatiche che potrebbero deteriorarlo. Superati i cosiddetti Quattro Canti di San Francesco si transita nel Via Cairoli al cui termine è posta la funicolare del righi che porta all'omonima altura. Da qui si domina con lo sguardo l'intero centro e buona parte della riviera di ponente, se la giornata è particolarmente tersa si può intravedere verso sud le coste corse.
Scendiamo a rotta di collo giungendo nel quartiere di Castelletto, giungendo nella Spianata, terrazza sul centro storico della città. Si trova nella parte superiore di Palazzo Tursi e da quì si domina la città vecchia.
La città vecchia, ove si mescola il nuovo al vecchio, il buono al cattivo, i genovesi ai saraceni. Odori e sapori di tante genti così diverse tra loro, ma che qui convivono in un'armonia a dir poco straordinaria. I negozi che si alternano con le loro merci colorate, ancora a misura d'uomo e non stereotipati in un monotono monologo. E' stupendo immergersi in questo flusso di emozioni, annusando l'aria, gustando i sapori e i colori fino in fondo; scoprendo angoli unici, irripetibili. Troviamo un vecchio negozio di parrucchiere da uomo con un originale arredamento liberty, percorsi pochi metri ci imbattiamo nella più antica drogheria della città, ove fanno bella mostra di sè te cinesi pregiati, ormai affiancati dalle più comuni spezie arabe.salendo ancora verso la Piazza Dante troviamo un laboratorio artigianale che produce cioccolate, è certo però che non basterebbe tutto il web per poter descrivere le meraviglie del centro storico.

Salendo ancora si sbuca nei pressi di Porta Soprana, antica porta di accesso alla città, attigua alle rovine della casa di Cristoforo COLOMBO, alcuni asseriscono che l'edificio sia in realtà stata indicata quale dimora natale del navigatore, ma poco importa, il suo fascino resta indiscusso.
Ai lati della città si sviluppano le due riviere, profondamente diverse tra loro, ma indiscusse meraviglie dell'italico mare, basta percorre pochi chilometri verso levante e si sale al Monte Fasce, da quì si ha una visione praticamente aerea della città e della sua riviera di levante fino a Recco, se il cielo è terso si può anche vedere la Corsica.
Nella riviera di ponente invece si raggiunge la circoscrizione di Voltri, quindi si imbocca il Passo del Turchino, salita ciclistica d'altri tempi, per poi proseguire per il Passo del Faiallo. Nuovamente lo sguardo spazia su tutta la città di ponente, l'altezza è imponente i luoghi se pur brulli sono fascinosi.
MA NON SOLO.........
fino ad ora abbiamo giocato in casa, ma volevamo fare qualcosa di più, se Genova è la Regina della Liguria, le Cinque Terre sono certamente le sue ancelle. Partendo dalla città si percorre la strada statale Aurelia in direzione levante, il nastro d'asfalto si srotola sinuoso, ma ad ogni curva si apre uno spiraglio su di uno scorcio di paradiso, un clima costantemente mite ci aiuta nell'assaporare a pieno l'escursione. Si supera Sestri Levante e ci si inerpica sul Passo del Bracco, meta motoristica tradizionale e quindi inizia una serie di discese e risalite che ci porteranno in questi borghi unici al mondo. La prima delle Cinque Terre è Monterosso al Mare
si passa poi a Vernazza, e qui diventa magnifica la coltivazione a terrazze, ove spesso è coltivata la vite, dalle cui uve si produce l'ottimo vino sciachetrà
quindi giungiamo a Corniglia per un insieme di impervie stradine
ed eccoci arrivati a Manarola, qui un privato ha creato un enorme presepe su di una collina antistante il paese, il presepe non viene mai rimosso ma è illuminato soltanto in prossimità della data del Santo Natale
poi arriviamo all'ultima delle Cinque Terre, Riomaggiore, ultima per distanza da Genova e non certo in quanto a bellezza
vi è poi un lungo tratto percorribile solo a piedi che costeggia tutto il territorio, denominato "la via dell'amore", per la romantica bellezza che offre all'occhio e al cuore
COME E DOVE
Rigorosamente in moto, di servizio se comandati, con la propria per il puro piacere di vedere quell'asfalto che fila svelto sotto i pneumatici per vedere nuovi luoghi dal loro interno, per scoprirne l'intimo fascino. I giorni 7 e 8 giugno, colleghi siete tutti invitati a Genova. Le iscrizioni si formalizzeranno il giorno 7 presso l'apposito stand sito nel Piazzale Kennedy, tra veicoli d'epoca dei vari Corpi.
Come arrivare
L'arrivo più logico, vista la connessione autostradale è quello che termina al casello di Genova Est, da quì per Via Bobbio in direzione sud, e dopo circa km. 3 si giunge al Piazzale Kennedy
esiste anche la possibilità di uscire dall'autostrada al casello di Genova Ovest quindi imboccando direttamente la strada Sopraelevata Aldo Moro, si giunge in Piazzale Kennedy, ammirando il porto dall'alto
....... e poi?
Il giorno 7 giugno, dalle ore 08,30 alle ore 11,30 le iscrizioni, quindi partenza incolonnati in direzione La Spezia, imboccando la Strada Statale Aurelia. Passato Recco,
ci
si inerpica sulla Ruta con vista sul promontorio di Portofino, discesa e transito in Santa Margherita e Rapallo, si oltrepasserà Chiavari per giungere a Sestri Levante. Da quì si inizia la salita per il Passo del Bracco, ove si sosterà nei pressi del ritrovo dei motociclisti. Quì verrà fornito ai partecipanti il kit di sopravvivenza .....hi!hi!hi! Zainetto tattico personalizzato contente il vettovagliamento al sacco per il mezzogiorno -ormai ritengo superato da un pò-. Organizzazione dei partecipanti in gruppi, che scortati dai Colleghi di Genova verranno accompagnati nel tour delle Cinque Terre. Quindi a sera rientro in città collettivo con concentramento nel piazzale sottostante la Lanterna. Accompagnamento dei colleghi presso le sistemazioni da loro prescelte, cena libera ............ma ci sarà sempre un buon consiglio per chi lo desidera su dove poter mangiare, a seconda dei gusti, ma anche del budget.
Il giorno 8 giugno, raggruppamento nei pressi della Sede della nostra S.M.S. che si trova ai piedi degli Uffici del
Comando Polizia Municipale, presso il bar sociale verrà offerta una tipica colazione con cappuccino, succo di frutta,focaccia (normale e cipolla) o brioches.Quindi incolonnati si raggiungerà, costeggiando il mare, l'area del Porto Antico, poi nella zona pedonale di Via San Lorenzo, concessaci per l'occasione. Alle ore 10,00 giunti sul sacrato della Cattedrale di San Lorenzo, veicoli di servizio in prima fila, ci sarà la benedizione dei motocicli, e quindi breve cerimonia con le Autorità civili e militari che premieranno i vari Comandi, l'iscritto proveniente da più distante, il gruppo più numeroso, il motociclo più vecchio e quello più originale. In sella per pochi metri, perchè giunti alla sommità di Via San Lorenzo si parcheggeranno i motocicli nella Piazza Matteotti e poi ci sarà la visita all'interno del Palazzo Ducale. Alle ore 11,50 si
ripartirà e facendo una sfilata per tutto il centro cittadino ritornando poi ai piedi della Lanterna ove presso i locali della C.U.L.M.V. (Compagnia Portuale) ci sarà il pranzo conviviale con menù prettamente genovese (insaccati dell'entroterra, trenette al pesto, stoccafisso alla genovese o cima e patate, frutta, dolce tipico, vino, birra e analcolici). Nel pomeriggio, si potrà scegliere tra un tour sulle alture di Genova con foto dall'alto e quindi spostamento fino al Monte Fasce (altura prospiciente la parte del levante cittadino) e quindi rientro presso il piazzale antistante la C.L.M.V. per i ringraziamenti ed i saluti, oppure visita all'Acquario di Genova con possibile escursione sulla Lanterna, questo ovviamente ed interamente a piedi.
I Comandi di Stati esteri che decideranno di aderire alla manifestazione ufficialmente, con l'invio di Agenti in servizio su veicoli d'istituto potranno usufruire dell'ospitalità gratuita a cura dell'Organizzazione, per un numero massimo di 4 (quattro) unità, quota da inserire nell'apposito spazio nella cedola d'iscrizione.
LE ISCRIZIONI SI APRIRANNO IL 30 MARZO
E POTRANNO PERVENIRE FINO AL 30 APRILE
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